Nel villaggio di Fordwich, a pochi chilometri da Canterbury, c’è una chiesetta medievale, costruita dai Normanni nel 1200. Per secoli la Church of St. Mary the Virgin, proprio al centro del paese, ha offerto un riposo caldo e coperto ai pellegrini stanchi, in viaggio sull’antica Via di Sant’Agostino. Una tradizione che ancora porta avanti.

Chi si trovasse a passare oggi per la cittadina di Fordwich, un piccolissimo paese del Kent, può chiedere infatti ospitalità e passare la nottata tra le panche della chiesa. Dovrà però portarsi tutto il necessario, dal sacco a pelo alle cibarie e l’acqua: proprio come in campeggio.

Si chiama infatti “champing”, dall’unione di church, chiesa, e camping, la tendenza dell’ospitality che porta a fare campeggio tra le navate delle chiese. Si tratta per lo più di siti storici, dove non si tengono funzioni religiose: offrono un alloggio spartano ma pieno di fascino, tra banchi di abazie, basiliche e antiche cattedrali. L’obiettivo è duplice: far conoscere anche ai meno religiosi la bellezza delle architetture sacre, spesso antichissime, ma anche supportarne la sopravvivenza. Alloggiare in questi strepitosi siti ha un prezzo, seppur basso: sono fondi che aiutano a mantenere in vita chiese storiche altrimenti abbandonate all’incuria del tempo. Gli spazi interni sono stati riadattati per l’occasione: alcune chiese hanno sostituito le panche di legno con le file di brandine, in altre al posto dell’altare c’è un salotto, o persino spazi gioco per bambini.


Champing. Il campeggio di tendenza nelle chiese sconsacrate

Chiesa di San Michele Arcangelo, Booton, Norfolk, Inghilterra

Il champing è un’iniziativa del Regno Unito. La geniale trovata viene infatti dal Churches Conservation Trust, un’organizzazione che si occupa di preservare le Chiese della Gran Bretagna, che ha trovato questo modo originale per permettere ai paesini di campagna di salvare i luoghi religiosi e offrire ai turisti un luogo speciale dove soggiornare, a prezzi low cost. Con una sorpresa in più: chi prenota una chiesa per un soggiorno, si ritrova ad averla tutta per sé.

Per provare, basta selezionare sul sito  la lista dei champing disponibili e riservare la propria chiesa. Una volta sul posto, i visitatori si vedranno consegnate le chiavi della porta d’ingresso, per trascorrere una notte fuori dall’ordinario.

Le chiese e cattedrali tra cui scegliere sono tante. Tra le più apprezzate dai campeggiatori c’è la St Michael the Archangel in Booton, nel Norfolk, che può ospitare fino a 16 persone. La All Saints in Aldwincle, nel Northamptonshire, offre divani, pouf colorati, tappeti e pure tende da pellerossa, per la gioia dei bambini. Per chi visita la regione del Kent, il consiglio è testare l’ospitalità della St James’ in Cooling, che ispirò Charles Dickens a scrivere alcune pagine del suo romanzo Grandi Speranze.

Ma la scelta è vasta. Non ci saranno servizi a cinque stelle ovviamente, ma tutto il bello di un’atmosfera senza pari.


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Carlo Verdelli
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