Un bunker sotterraneo della Seconda Guerra Mondiale convertito nel più grande centro di arte digitale del mondo. Ecco Bassins de Lumières,  la nuova vita di un rifugio di Bordeaux, in Francia.

Nascosto nel sottosuolo di Bordeaux c’è un immenso bunker militare, una struttura in cemento creata durante la Seconda Guerra Mondiale, che si estende sopra e sotto la superficie dell’acqua. Rimasta intatta da allora, questa enorme base sottomarina (ben 13mila metri quadri di superficie) ospiterà a breve Bassins de Lumières www.bassins-lumieres.com , letteralmente “vasche di luce”, un nuovo, scenografico spazio artistico che verrà inaugurato il 17 aprile, dove immergersi nelle opere esposte. I capolavori della storia dell’arte verranno infatti riprodotti in versione extra-large sulle pareti, sui pavimenti o sui soffitti delle sale, riflettendosi sulla superficie dell’acqua, creando un effetto ottico strepitoso.

Costato più di dieci milioni di euro e ispirato a progetti simili sviluppati di recente in Francia, come Carrières de Lumières a Les Baux-de-Provence e dell’Atelier des Lumières a Parigi, il Bassins de Lumières è stato realizzato da Culturespaces, azienda leader nella gestione e promozione di siti di interesse culturale.


Da bunker a museo d'arte digitale. A Bordeaux il rifugio bellico scopre la luce

Lo spazio è diviso in diverse aree tematiche, ciascuna con una differente funzione. Le quattro grandi vasche ospiteranno un percorso immersivo, in cui verranno proiettate continuamente opere d’arte in grandi dimensioni, dedicate ai maestri più noti della storia dell’arte. Con una superficie di 220 metri quadrati, Le Cube sarà invece un’area dedicata esclusivamente ai nuovi artisti digitali e ai loro sorprendenti lavori hi-tech. Ci sarà poi La Citerne, altro ampio spazio riservato a performance, mostre temporanee o approfondimenti.

La sala più scenografica – che spopolerà su Instagram, scommettono gli organizzatori – sarà però Les Grands Nénuphars, dove le opere d’arte verranno proiettate direttamente sulla superficie dell’acqua. Non mancherà poi uno spazio museale in cui scoprire la storia della base sottomarina, dei bombardamenti degli anni Quaranta, il suo passato da rifugio militare. Le stanze per workshop, presentazioni e attività didattiche completano l’opera, assieme a un teatro e un grande salotto dove rilassarsi e fermarsi a leggere.


Da bunker a museo d'arte digitale. A Bordeaux il rifugio bellico scopre la luce

Per l’inaugurazione del 17 aprile si sta lavorando a ritmo continuo. E la curiosità è tanta. Ad aprire le danze sarà, in quella data, una bella retrospettiva su Gustav Klimt, che riempirà diverse aree della struttura con i suoi ori, le sue donne e gli elementi decorativi a mosaico, tra ritratti, paesaggi, nudi.

Altre sale minori ospiteranno invece un focus su Paul Klee, un omaggio al mondo del pittore, accompagnando la proiezione dei suoi lavori sulla superficie dell’acqua con un concerto subacqueo, davvero suggestivo.

Il graphic design sarà poi il tema affrontato dalla sala Le Cube, con un’installazione del collettivo turco Ouchhh, chiamata Ocean Data, un viaggio visionario nel cuore dell’oceano. Ma le mostre cambieranno ogni anno, insieme a concerti in notturna, proiezioni di video-installazioni e performance, offrendo ai visitatori non solo un’esposizione artistica: una vera esperienza memorabile.


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Carlo Verdelli
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